Leila Falà Magnini Posted on 25 Maggio 202625 Maggio 2026 Leila Falà Magnini è attrice e poeta. Nata ad Ancona, vive a Bologna dove si è occupata di comunicazione e ha lavorato all’Università, a Lettere e nel sistema Museale d’Ateneo. Si è formata nell’humus culturale e politico di fine anni 70 a Bologna, studiando al Dams con G. Scabia, M. De Marinis e alla scuola di Teatro Galante Garrone. E’ tra le fondatrici del CDD –Centro Documentazione Donne di Bologna, è stata redattrice dal 1980 all’’87 con Radio Città del Capo di Bologna e negli anni 2000, attrice con Il Gruppo Libero Teatro dal 2000 al 2009 e in altre esperienze. Come poeta ha fatto parte del “Gruppo 98 poesia” di poete a Bologna. E’ stata selezionata nel 2012 per “RicercaBO”. E’ stata per alcuni anni nella redazione della rivista di poesia “Voci della Luna” e fa parte dell’Associazione Orlando e del Direttivo della SIL – Società Italiana delle Letterate. Cura piccoli eventi poetici. Oltre che poesia ha scritto per il teatro. Raccolte monografiche e non e testi teatrali: Rumore di fondo Puntoacapo 2023 con prefazione di Ivan Fedeli e postfazione M.L. Vezzali; Azioni e ricette in Prontuario lirico di autodifesa muliebre, 2022, Raccolta di quattro sillogi di poete; Grammatica in Connessioni, 2022 a cura di Gabriella Musetti e Claudia Zironi Cosa fare da grande (inedita) ha vinto il premio teatrale Reading sul fiume 2017; Certe sere altri pretesti l’e-book con la Recherche. Della Propria voce (Qudu2016) Antologia del Gruppo 98 poesia, curatela; Mobili e altre minuzie (Dars 2015) (Premio “Paese delle Donne“ Roma, 2017; premio “Buiese” 2015); Oggetti (silloge in memoria della strage di Ustica) in E’ negli oggetti che ti ricerco (Corraini, 2013), Cosa pensano lei e lui quando non parlano più d’amore e Niente politica, tutta famiglia. Monologo per attrice sola. testi teatrali in scena con Il Gruppo Libero Teatro, nel 2005 e 2007. E’ presente in riviste, siti web e antologie, con testi e con video. Presente in FB, per recensioni, elenco antologie e citazioni sul web si rimanda al sito di “larecherche” qui: https://www.larecherche.it/biografia.asp?Utente=lfala&Tabella=Biografie Luca Mozzachiodi (1992) vive a Bologna. Ha pubblicato i libri di poesia: Le strade di Gerico (2013), L’arte della sconfitta (2017), Tempo stellare (2024), ha curato l’antologia Voci di oggi (2017) ed è autore dei saggi Preparando il Sessantotto (2024) e Gli scacchi di Brecht (2026), che raccoglie parte del suo lavoro di critico militante. → guarda il suo episodio HOME SESSION 15 – LEILA FALÀ Il testo del video è ”Veramente”, contenua in ”Rumore di fondo” (Puntoacapo ed. 2023), di Leila Falà. Leila Falà – Una scheda tutta per … Percorso formativo. Sono nata nel 1956 in una città tipica della provincia italiana Ancona, nipote di un artista importante della ceramica Derutese, Alpinolo Magnini, e cresciuta a pane e arte da mia madre. Dopo un classicissimo liceo classico, con gli amici del muretto avevo fondato un gruppo teatrale (ora importante) (il Teatro del Canguro), ma ben presto me ne andai a studiare al Dams di Bologna e alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone, formandomi contemporaneamente al femminismo, nell’humus fecondo delle battaglie dei movimenti studenteschi e del movimento delle donne, della fine degli anni ‘70. Di quel periodo sono portatrice sana dei valori di utopia, solidarietà, collaborazione tra le persone e di sorellanza, fondanti di quegli anni. L’autocoscienza è stata la chiave di volta della mia crescita e tutt’ora ne riconosco il lascito. Ben presto coinvolta in molti progetti culturali, teatro, radio, fotografia, animazione nelle Scuole e per gli insegnanti, ho fatto parte per 8 anni della redazione del programma di cultura al femminile “La Gaia senza” e di “S-tampax, rassegna stampa al femminile a cadenza irregolare” nella ”radio libera” erede della più famosa Radio Alice. L’ironia nei titoli dà l’idea del lavoro e dei tempi. Altra importante esperienza fu il fare parte del comitato scientifico, poi confluito nell’Associazione Orlando, che fece il lavoro politico e culturale per la Fondazione del Centro documentazione delle donne di Bologna e della biblioteca italiana delle donne, di cui posso dire di essere una delle fondatrici. Il lavoro Laureata al Dams in teatro e comunicazione, con Giuliano Scabia e Marco De Marinis, mi occupo poi soprattutto di comunicazione e in seguito di marketing e di ricerche di mercato. Su questi argomenti sono stata per diversi anni anche formatrice. Per alcuni anni, dopo un master sull’argomento, mi sono occupata anche di moda, organizzando eventi formativi che mi hanno fatto conoscere molto bene quel mondo. Quando a circa quarant’anni ho fatto un figlio ho optato per un lavoro magari più modesto ma più sicuro e sono entrata a lavorare all’Università, dapprima come informatica, in cui mi ero intanto formata, autodidatta fin dal ‘85, poi nei servizi legati all’organizzazione e agli eventi della Facoltà di Lettere e Lingue Moderne e infine nei Musei Universitari. Negli stessi anni riprendo in mano le cose che più amo e quindi ricomincio a fare teatro, come attrice per circa 10 anni in una cooperativa importante di Bologna (il Gruppo libero teatro), riprendo a organizzare rassegne culturali di impronta femminista (Artura, fra queste) e comincio a scrivere poesia e qualcosa per il teatro.L’impegno resta in vari aspetti, ma ci tengo a dire della mia appartenenza al gruppo dei Narratori della Strage di Bologna: 85 persone che narrano ognuno la storia di una delle vittime della strage del 2 agosto, nelle Scuole, nelle piazze, nelle occasioni che si presentano. Il bagaglio Ad oggi ho scritto vari libri di poesia, curato un’antologia, partecipato a innumerevoli eventi, vinto alcuni premi, tra cui anche quello del Paese delle Donne nel 2016 con “Mobili e altre minuzie”. Ho fatto parte per quasi 10anni del Gruppo 98 poesia, di donne e scritto in riviste di Poesia tre cui “le voci della Luna”. Tra i libri, a parte l’ultimo, “Rumore di fondo” (Puntoacapo editrice, 2023) che lo scorso anno è stato presentato anche a Roma, grazie ad Anna Maria Curci e a Mariella De Santis, voglio citare a “Prontuario Lirico per la difesa muliebre” (Sartoria Utopia, 2021) combattiva e ironica antologia sul cat calling, lavoro nato in risposta alle parole che vengono sempre in mente dopo, a casa e costituito da 4 brevi sillogi di 4 poete. Lo richiamo perché le quattro poete eravamo io, Carnaroli (che è venuta a leggere un suo libro da noi in SIL qualche anno fa) Francesca Genti (editrice di Sartoria Utopia) e la cara Anna Toscano, con cui ci ritrovammo a collaborare e poi a leggere splendidamente. Sono anche stata la curatrice dell’antologia di poesia Della Propria voce (Qudu libri, 2016), delle poete del gruppo 98 di cui facevo parte. Questo percorso mi ha portato a conoscere Loredana Magazzeni e a frequentare per ben 7 anni le giornate seminariali di Residenze Estive organizzate a Duino da Gabriella Musetti. Quel periodo è stato per me fecondo di incontri permeati della cultura e dei contenuti delle donne. Ho conosciuto lì molte comuni amiche, da Elvira Federici Rossella Caleca e Gisella Modica , Pina Mondolfo, Floriana Coppola, a Luisa Ricaldone, Licia Ugo, e diverse altre. Entrare nella Sil è quindi stato un passaggio naturale. Socia da diversi anni della Società delle Letterate, dal 2026 fa parte del Direttivo dell’Associazione. Con la SIL ho partecipato a passeggiate letterarie e a numerosi incontri, sempre stando in platea, per così dire, a parte che per il convegno sul Lavoro, “Visibile e invisibile” a Venezia 2019, dove fui invitata a leggere un mio poemetto sul lavoro precario delle donne “Casa fare da grande” (Inedito). Ho saltuariamente scritto per Lettearate Magazine, Negli ultimi tempi ho partecipato in modo un po’ piu diretto, negli spazi dedicati alla poesia, come la Notte delle Pleiadi, e a incontri organizzati on line, come il gruppo delle Letturate e dell’Etica delle crepe. La conoscenza, lo scambio di contenuti e opinioni, l’arricchimento reciproco che si è realizzato in queste iniziative, mi sollecitano a decidere di prendere parte più concretamente all’attività dell’Associazione e, visto che gli anni premono, a propormi per il direttivo prima che le pile si scarichino. Leila Falà